Un incontro di consapevolezza sulla criminalità organizzata
Libera associazioni racconta e si racconta
Martedì 25 marzo per ricordare la Giornata dell’Antimafia, le classi quarte dei settori alimentare e benessere hanno partecipato a un incontro di riflessione sulla mafia.
L’evento, svolto per sensibilizzare i giovani sul fenomeno della criminalità organizzata e sull’importanza della legalità nella società contemporanea, ha avuto inizio nell’auditorium dell’istituto, dove i ragazzi hanno avuto l’opportunità di incontrare Francesco Breviario, referente di Libera Bergamo, e Gerardo Melchionda, referente di Libera Lagonegrese.

Durante l’incontro, si è parlato del ruolo di Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, fondata da Don Luigi Ciotti nel 1995, e della sua azione di contrasto alla criminalità organizzata attraverso l’educazione alla legalità, il sostegno ai familiari delle vittime di mafia e il riutilizzo sociale dei beni confiscati. I relatori hanno illustrato anche esperienze concrete di lotta alle mafie, raccontando storie di persone che hanno scelto di opporsi alla criminalità e di promuovere una società più giusta e trasparente.
Ogni piccolo gesto conta
Attraverso un dibattito aperto, gli studenti hanno approfondito tematiche cruciali come la diffusione della mafia nella società, le difficoltà nel combatterla e l’importanza della comunicazione e della reciprocità per generare un cambiamento.
Si è sottolineato come l’antimafia sociale, promossa da Libera, sia un impegno collettivo che parte dal quotidiano, attraverso gesti concreti e consapevolezza.
Molti ragazzi hanno posto domande e condiviso le loro riflessioni, dimostrando un forte interesse per l’argomento e per il ruolo attivo che anche i cittadini possono avere nella costruzione di un futuro libero dalle mafie.

Un pranzo speciale
La giornata è proseguita con un pranzo speciale in sala bar, realizzato con i prodotti di Libera Terra, provenienti dai terreni confiscati alle mafie e oggi coltivati per scopi sociali. Tra i prodotti degustati, anche i taralli, simbolo della possibilità di riscatto e legalità.
L’iniziativa ha permesso di far comprendere concretamente il valore della riconversione di beni un tempo utilizzati per attività illecite.

Il contributo dei ragazzi
Ogni studente ha contribuito con una donazione di 2 euro, e l’intero ricavato dell’evento è stato devoluto a Libera, a sostegno delle sue iniziative contro la criminalità organizzata. Un gesto semplice ma significativo, che ha dimostrato come anche un piccolo contributo possa fare la differenza nella lotta per la legalità.
Un evento che ha rafforzato il senso di giustizia e responsabilità, e dimostrato come l’educazione possa essere uno strumento fondamentale nella lotta contro le mafie.